Quanto costa sviluppare un software dipende da cosa deve fare: quanti processi copre, quanti tipi di utenti lo useranno, con quali sistemi deve dialogare e quali dati tratta. Il riferimento italiano più solido sono gli appalti pubblici: nei 285 contratti con cui enti e società pubbliche hanno fatto sviluppare un software nel 2024 e nel 2025, il valore mediano è 26.400 euro e la metà dei contratti sta tra circa 12.400 e 63.500 euro, secondo i dati aperti di ANAC.
Questa guida è per titolari, CTO e responsabili IT che stanno valutando un progetto di sviluppo software su misura e vogliono un ordine di grandezza prima di chiedere preventivi. Mette insieme fonti indipendenti, ognuna con la sua data, spiega da cosa dipende il costo, confronta un gestionale su misura con uno pronto e indica cosa mandare ai fornitori per ricevere offerte confrontabili. Sono riferimenti di mercato, non il prezzo del vostro software.
In sintesi
- Su 285 contratti pubblici per lo sviluppo di un software aggiudicati in Italia nel 2024-2025, il valore mediano è 26.400 euro e la metà centrale va da 12.398 a 63.500 euro (ANAC, dati aperti, elaborazione WWG).
- Per i soli gestionali i contratti pubblici sono 17, con un valore mediano di 57.370 euro: pochi per una statistica, abbastanza per dire che un gestionale costa più di uno strumento con una sola funzione.
- Sul marketplace ProntoPro i lavori di uno sviluppatore software vanno da 500 a 20.000 euro, quelli su un software gestionale da 500 a 5.000 euro: lavori piccoli e delimitati, quasi sempre di singoli professionisti.
- Nel mondo, la maggior parte dei progetti di sviluppo software recensiti su Clutch costa tra 10.000 e 49.999 dollari; il progetto medio costa circa 132.480 dollari e dura circa 13 mesi.
- Al costo di sviluppo si sommano manutenzione, hosting, licenze di terze parti e il tempo delle vostre persone: un budget serio guarda a più anni, non solo al primo.
Quanto costa sviluppare un software: la risposta breve
Un software su misura per un'azienda costa, nella maggior parte dei casi, qualche decina di migliaia di euro. Nei contratti pubblici italiani del 2024-2025 il valore mediano è 26.400 euro e due contratti su tre restano sotto i 40.000 euro. Un contratto su quattro supera i 63.500 euro: sono di solito i software con più processi, utenti e integrazioni.
Le fonti indipendenti disponibili misurano cose diverse e vanno lette insieme. Le cifre sono riportate nella valuta della fonte, senza conversioni.
| Fonte | Che cosa misura | Riferimento di mercato |
|---|---|---|
| ANAC, contratti pubblici 2024-2025 (elaborazione WWG) | 285 contratti di enti pubblici italiani per lo sviluppo di un software | Mediana 26.400 euro; metà dei contratti tra 12.398 e 63.500 euro; il 65% sotto i 40.000 euro |
| ANAC, solo software gestionali | 17 contratti per lo sviluppo di un gestionale | Mediana 57.370 euro; metà dei contratti tra 20.492 e 135.250 euro |
| ProntoPro (consultato il 9 ottobre 2026) | Prezzi sul marketplace italiano | Sviluppatore software da 500 a 20.000 euro; software gestionale da 500 a 5.000 euro |
| Clutch, guida prezzi sviluppo software (21 settembre 2026) | Progetti nel mondo, da recensioni verificate di clienti | La maggior parte tra 10.000 e 49.999 dollari; media circa 132.480 dollari; durata abituale circa 13 mesi |
| Clutch, tariffe orarie (21 settembre 2026) | Tariffa tipica delle aziende di sviluppo recensite | 25-49 dollari l'ora a livello globale e in Spagna; 50-99 in Polonia e negli Stati Uniti |
Le tre fonti descrivono acquirenti diversi. ProntoPro raccoglie soprattutto lavori di singoli professionisti, delimitati e spesso su sistemi già esistenti. Clutch misura progetti completi di aziende di sviluppo, con analisi, design, test e rilascio, in tutto il mondo. ANAC è l'unica fonte italiana pubblicata contratto per contratto: dice quanto hanno pagato davvero enti e società pubbliche, con i limiti che vedremo più avanti.
Da cosa dipende il costo di un software?
Il costo di un software dipende soprattutto dal perimetro: quali processi copre, quanti tipi di utenti lo usano, con quali sistemi deve scambiare dati, quanti dati vanno migrati e quali requisiti di sicurezza deve rispettare. Il numero di schermate pesa meno di quanto sembri: un'integrazione con l'ERP può richiedere più lavoro di molte maschere di inserimento messe insieme.
- Processi e funzioni. Ogni processo coperto richiede analisi, sviluppo e test. Un software che gestisce un solo flusso, per esempio le richieste di assistenza, costa molto meno di uno che segue ordini, magazzino e fatturazione.
- Utenti e ruoli. Ogni tipo di utente porta permessi, schermate e casi di prova in più. Un portale usato da dipendenti, clienti e fornitori è, nella pratica, tre prodotti che condividono gli stessi dati.
- Integrazioni. Collegare il software a ERP, CRM, e-commerce, magazzino, pagamenti o servizi pubblici richiede analisi delle API disponibili, gestione degli errori e test con i sistemi veri. Se un sistema non espone API documentate, il lavoro cresce.
- Dati e migrazione. Importare, pulire e codificare i dati esistenti è spesso la voce più sottovalutata. Per Selleria Tombini, prima di collegare il magazzino al catalogo e-commerce, è stato necessario etichettare oltre 30.000 articoli di magazzino.
- Sicurezza e conformità. Dati personali, dati sanitari, pagamenti o settori regolamentati aggiungono requisiti, controlli, documentazione e verifiche.
- Design dell'interfaccia. Un'interfaccia costruita su componenti standard costa meno di una progettata da zero con ricerca sugli utenti, ma per software usati ogni giorno da molte persone il tempo risparmiato dagli utenti ripaga il lavoro.
- Chi sviluppa e dove. Secondo Clutch la tariffa tipica è di 25-49 dollari l'ora a livello globale, ma sale a 50-99 in Polonia e negli Stati Uniti e a 100-149 in Canada e Australia. Una tariffa bassa non garantisce un costo totale basso: contano le ore necessarie e quelle perse in correzioni.
Il perimetro conta anche per i tempi. Clutch indica una durata abituale di circa 13 mesi per un progetto di sviluppo software, ma una prima versione con un perimetro stretto può essere molto più rapida: il marketplace Wellcam.fit, con due tipi di utenti (clienti e personal trainer), è stato realizzato in 10 settimane, con Sprint di due settimane.
Se il software che avete in mente è un'app per smartphone, i riferimenti cambiano: store, piattaforme iOS e Android, account sviluppatore. Li trovate nella nostra guida su quanto costa creare un'app.
Costi di mercato in Italia: cosa dicono i dati
Gli appalti pubblici sono l'unica fonte italiana in cui i prezzi dello sviluppo software sono pubblicati contratto per contratto. Abbiamo applicato ai dati aperti di ANAC lo stesso metodo usato per le app, partendo questa volta dai codici CPV dello sviluppo software: le categorie con cui ogni contratto pubblico dichiara cosa compra, dalla programmazione di software applicativo allo sviluppo di software personalizzato. Dal 2024 anche gli affidamenti sotto i 40.000 euro passano dalla piattaforma nazionale, quindi i contratti piccoli e quelli grandi sono contati allo stesso modo.
Su 12.362 contratti del 2024 e del 2025 con un codice CPV di sviluppo software, abbiamo tenuto i 285 in cui l'oggetto descrive la realizzazione di un software nuovo. Abbiamo escluso licenze, canoni, manutenzione ed evoluzioni di software esistenti, pacchetti di ore o giornate, siti web, adesioni alle piattaforme nazionali finanziate dal PNRR, app mobile, accordi quadro, affidamenti a società in house e importi sotto i 1.000 o sopra 1 milione di euro. Il risultato:
- Valore mediano: 26.400 euro.
- Metà centrale dei contratti: tra 12.398 e 63.500 euro.
- Sotto i 40.000 euro: il 65% dei contratti.
- Affidamenti diretti: l'88%.
| Importo del contratto | Contratti | Quota |
|---|---|---|
| Sotto i 10.000 euro | 50 | 17,5% |
| Da 10.000 a 39.999 euro | 136 | 47,7% |
| Da 40.000 a 99.999 euro | 51 | 17,9% |
| 100.000 euro e oltre | 48 | 16,8% |
Qualche esempio dai dati ANAC, con il codice CIG che permette di verificarlo:
| Ente | Anno | Oggetto (abbreviato) | Importo | CIG |
|---|---|---|---|---|
| Università degli Studi di Padova | 2024 | Applicativo gestionale per un portale clienti | 23.200 euro | B3683B5EC2 |
| Comune di Pordenone | 2024 | Nuovo software per la gestione degli asset immobiliari | 29.400 euro | B315334DD6 |
| Regione Toscana | 2025 | Web app gestionale per la rete degli sportelli consumatori | 39.800 euro | B8989E83E8 |
| Istituto Italiano di Tecnologia | 2025 | Gestionale del flusso documentale degli studi per i comitati etici | 61.600 euro | B71567C432 |
| SO.GE.M.I. S.p.A. | 2025 | Software per la logistica centralizzata in entrata, in uscita e interna | 80.000 euro | B78EA3BED6 |
| Saronno Servizi S.p.A. | 2024 | Gestionale per prenotare servizi e prodotti delle farmacie comunali | 105.000 euro | B4E6283A6D |
Per i gestionali in senso stretto, cioè i contratti il cui oggetto parla di gestionale, i casi sono solo 17: il valore mediano è 57.370 euro e la metà centrale va da 20.492 a 135.250 euro. Con così pochi contratti la cifra è un ordine di grandezza, non una statistica; conferma però che un gestionale, che di solito copre più processi e più utenti, costa più di uno strumento con una sola funzione.
Un contratto pubblico non è un progetto privato. L'ambito è fissato prima dell'affidamento, quasi nove contratti su dieci sono affidamenti diretti e molti importi si concentrano appena sotto i 40.000 e i 140.000 euro, due soglie che semplificano la procedura di acquisto. Va letto come ciò che un ente ha effettivamente pagato, non come un listino. Il metodo è descritto nelle fonti in fondo alla pagina; l'elenco dei contratti, con i codici CIG, è disponibile su richiesta.
Software gestionale su misura o gestionale pronto: come si confrontano i costi nel tempo
Un gestionale pronto costa poco all'inizio e poi si paga ogni anno, di solito per utente; un gestionale su misura costa di più all'inizio e poi richiede manutenzione. Per sapere quale conviene bisogna confrontare il costo totale su più anni, con gli utenti che prevedete di avere, non il preventivo del primo anno.
| Voce di costo | Gestionale pronto (licenza o abbonamento) | Gestionale su misura |
|---|---|---|
| Avvio | Configurazione, importazione dei dati, formazione | Analisi, progettazione, sviluppo, test, migrazione dei dati, formazione |
| Ogni anno | Abbonamento o canone di licenza, spesso per utente | Manutenzione, hosting e servizi cloud, licenze di componenti di terze parti |
| Se crescono gli utenti | Il costo cresce con il numero di utenti | Il costo cresce poco, salvo infrastruttura e prestazioni |
| Se cambia il processo | Personalizzazioni a pagamento, entro i limiti del prodotto | Evoluzioni da sviluppare e quotare |
| Integrazioni | Connettori previsti dal produttore; gli altri vanno sviluppati | Progettate sui vostri sistemi fin dall'analisi |
| Se cambiate fornitore | Esportazione dei dati nei formati previsti dal produttore | Codice e dati vostri, se il contratto lo prevede |
Per un confronto onesto, chiedete preventivi per entrambe le strade e sommate, su almeno cinque anni:
- Costi di avvio: configurazione o sviluppo, migrazione dei dati, formazione, tempo delle vostre persone.
- Costi ricorrenti: abbonamenti o licenze moltiplicati per gli utenti previsti anno per anno, oppure manutenzione e hosting del software su misura.
- Costi di adattamento: personalizzazioni del prodotto pronto o evoluzioni del software su misura che già sapete di dover fare.
- Costo del lavoro manuale che resta: ore spese a ricopiare dati tra sistemi, correggere errori, preparare report a mano.
L'ultima voce è quella che si dimentica più spesso, e a volte decide il confronto. COLMAR, azienda di abbigliamento tecnico-sportivo, aveva un ERP che non dialogava con le altre tecnologie aziendali: i dati dei negozi venivano trascritti a mano per alimentare lo store locator del sito. Automatizzando quel flusso ha risparmiato 320 ore di lavoro all'anno e oltre 20 milioni di chiamate API. Non sempre la scelta è tra tutto pronto e tutto su misura: spesso conviene tenere il gestionale contabile che funziona e costruire attorno il pezzo che manca.
Se il confronto pende verso un software gestionale su misura, il passo successivo è scrivere il perimetro della prima versione: è da lì che parte qualsiasi preventivo affidabile.
Costi nascosti: manutenzione, hosting, licenze e debito tecnico
I costi che non compaiono nel preventivo di sviluppo, ma che pagherete per tutta la vita del software, sono cinque: manutenzione, hosting, licenze e servizi di terze parti, il tempo delle vostre persone e il debito tecnico. Metteteli a budget fin dall'inizio e chiedete che vengano quotati a parte.
- Manutenzione. Comprende le correzioni dei difetti, gli aggiornamenti di sicurezza, gli adeguamenti a nuove versioni di sistemi operativi, browser e librerie, e i cambiamenti imposti da norme o da sistemi esterni. Si quota di solito come canone o come monte ore, con tempi di risposta scritti per i problemi in produzione.
- Hosting e servizi cloud. Server, database, backup e monitoraggio crescono con utenti, dati e traffico. Chiedete una stima per il primo anno e per lo scenario di crescita che prevedete, e che gli account siano intestati alla vostra azienda.
- Licenze e servizi di terze parti. Componenti a pagamento, servizi di invio di email e SMS, mappe, firma digitale, pagamenti, intelligenza artificiale: molti si pagano a consumo, per chiamata o per utente. Il caso COLMAR, con oltre 20 milioni di chiamate API risparmiate, mostra che il modo in cui un software usa i servizi esterni non è un dettaglio: quando un servizio si paga a consumo, ogni chiamata entra nel costo.
- Il tempo delle vostre persone. Analisi dei requisiti, demo, collaudo, preparazione dei dati e formazione richiedono ore di chi conosce il processo. Non compaiono in nessuna fattura, ma un progetto senza queste ore costa di più.
- Debito tecnico. Le scorciatoie prese per consegnare prima, come codice senza test, documentazione assente o dipendenze mai aggiornate, rendono ogni modifica successiva più lenta e più rischiosa. Chiedete come il fornitore lo tiene sotto controllo: revisione del codice, test automatici, aggiornamenti periodici delle dipendenze.
Un'ultima voce riguarda l'uscita. Se un giorno vorrete cambiare fornitore, vi serviranno il codice sorgente, la documentazione e gli accessi a tutti gli ambienti. Chiarirlo nel contratto non costa niente; scoprirlo dopo può costare un secondo progetto.
Come ottenere un preventivo confrontabile
Per ricevere preventivi confrontabili dovete mandare a tutti i fornitori la stessa descrizione del progetto e chiedere a tutti la stessa struttura di risposta. Un prezzo unico senza dettaglio non si confronta: quasi sempre nasconde ipotesi che emergeranno più avanti come extra.
Cosa mandare ai fornitori:
- Obiettivo e misura del successo: quale problema risolve il software e come capirete che funziona, per esempio ore risparmiate o errori evitati.
- Processi e utenti: chi lo userà, con quali ruoli e permessi, e come si svolge oggi il lavoro.
- Funzioni della prima versione: l'elenco ordinato per priorità, separando ciò che è indispensabile da ciò che può aspettare.
- Sistemi da integrare: nomi e versioni di ERP, CRM, e-commerce e altri sistemi, e se espongono API documentate.
- Dati da migrare: da dove arrivano, in che formato, quanti record.
- Vincoli: dati personali e sicurezza, scadenze, preferenze su cloud o server interni.
- Dopo il rilascio: chi farà manutenzione e assistenza, e con quali tempi di risposta.
Cosa chiedere in cambio:
- il costo diviso per fase (analisi, design, sviluppo, test, rilascio) e, se possibile, per funzione;
- le ipotesi su cui si basa il prezzo e cosa è escluso;
- il modello di contratto: prezzo fisso su un perimetro chiuso, oppure tempo e materiali con un budget massimo;
- i costi ricorrenti separati da quelli di sviluppo: manutenzione, hosting, licenze;
- chi lavorerà sul progetto e chi sarà il vostro referente;
- a chi resteranno codice sorgente, documentazione e account.
Se un preventivo dedica quasi tutto allo sviluppo e quasi niente ad analisi e test, non è più conveniente: sposta quei costi più avanti, quando correggere un errore costa di più.
Per un primo ordine di grandezza sul vostro perimetro potete partire da un preventivo sviluppo software con QuickQuote, che a partire da un breve questionario stima tempi, costi e struttura del team. Se invece avete già offerte in mano e non sapete come leggerle, mandatecele: vi diciamo cosa manca e cosa conviene chiedere.
Seconda opinione
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Incolla il testo del preventivo che hai ricevuto, o un link al documento. Un engineer senior di WWG lo legge e ti manda un parere scritto: se l’ambito è chiaro, quali voci mancano e quali rischi vede. Non ti diamo un prezzo alternativo e non sei obbligato a proseguire con noi.
WWG è una software house con sede a Milano che progetta e sviluppa software per le aziende italiane, con un team senior stabile e un referente che segue il progetto dall'analisi alla manutenzione. Se state valutando un progetto di sviluppo software su misura, raccontateci cosa deve fare il vostro software: vi diremo se conviene svilupparlo, comprarlo o integrare quello che avete già.
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Fonti
- ANAC, Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici, dataset aperti CIG 2024, CIG 2025 e Aggiudicazioni (licenza CC BY 4.0; scaricati il 5 ottobre 2026; elaborazione WWG del 9 ottobre 2026: contratti con codice CPV 72200000, 72210000, 72211000, 72212xxx, 72230000, 72232000, 72240000 o 72262000, oggetto che descrive la realizzazione di un software nuovo, importo di aggiudicazione tra 1.000 euro e 1 milione di euro; esclusi licenze, canoni, manutenzione ed evoluzioni, pacchetti di ore, siti web, misure PNRR di adesione alle piattaforme nazionali, app mobile, accordi quadro e affidamenti in house). Dataset: CIG 2024 · CIG 2025 · Aggiudicazioni
- ProntoPro, Sviluppatore Software (prezzi sulla piattaforma, consultato e archiviato il 9 ottobre 2026): web.archive.org
- ProntoPro, Sviluppo Software Gestionale (prezzi sulla piattaforma, consultato e archiviato il 9 ottobre 2026): web.archive.org
- Clutch, Software Development Company Pricing Guide 2026 (aggiornata il 21 settembre 2026; archiviata il 5 ottobre 2026): web.archive.org
- Casi pubblicati da WWG: COLMAR, store locator (320 ore annue e 20 milioni di chiamate API risparmiate); Selleria Tombini, e-commerce e magazzino (oltre 30.000 articoli di magazzino); Wellcam.fit, marketplace realizzato in 10 settimane.
FAQ
Domande frequenti sui costi di un software
Le domande che titolari, CTO e responsabili IT pongono più spesso prima di mettere a budget un software su misura.





