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Sviluppo app IoT e prodotti connessi

Sviluppo app IoT e prodotti connessi

Sviluppo app IoT: WWG progetta e costruisce le app mobile, le web app, le API e l’architettura cloud con cui un dispositivo connesso dialoga con chi lo usa e con chi lo produce. È per aziende e startup che hanno un dispositivo o un prodotto fisico e devono trasformarne i dati in un servizio, sullo smartphone dei clienti e nei pannelli interni. Lavora un team senior stabile, con un referente nominato dall’analisi al rilascio.

Definizione

Che cos’è un’ app IoT

Un’app IoT è il software con cui le persone usano un dispositivo connesso a Internet: l’app mobile o web mostra i dati che il dispositivo invia, permette di comandarlo e manda notifiche. Dietro l’app lavorano un protocollo di comunicazione tra dispositivo e back-end, le API e un’architettura cloud che raccoglie, conserva ed elabora i dati di tutti i dispositivi; insieme formano la piattaforma IoT del prodotto.

Cosa costruiamo

Le parti di un prodotto connesso che sviluppiamo

Questa pagina riguarda lo sviluppo di app e piattaforme per chi produce o lancia un prodotto connesso. Se cercate l’app di un dispositivo che avete acquistato, come una telecamera o una presa smart, la trovate negli store indicati dal produttore.

App mobile per chi usa il dispositivo

Per Kippy, start-up milanese che produce un pet tracker, abbiamo realizzato la prima versione della mobile app nativa iOS e Android e la web app: posizione dell’animale in tempo reale, attività quotidiane, messaggi personalizzati. È una mobile app in uso in 15 paesi europei.

Comunicazione tra dispositivo e back-end

Il dispositivo, il back-end e l’app devono parlare la stessa lingua. Per Kippy abbiamo definito il protocollo di comunicazione tra device IoT e back-end, alla base di una piattaforma, API, app per Android e iOS e web app, che comunica in tempo reale con il dispositivo.

Cloud che cresce con i dati

Ogni dispositivo venduto aggiunge dati da ricevere e conservare. Per Kippy l’architettura cloud è scalabile in base alla quantità di dati che riceve; per 1Trueid front-end e back-end sono stati resi scalabili al 100% e il back-end è stato convertito in microservizi.

Prodotti fisici riconosciuti dallo smartphone

1Trueid certifica l’autenticità dei prodotti con tecnologie IoT e codici univoci. Con l’app mobile i clienti finali leggono QR code e tag NFC e verificano che il prodotto sia autentico; nell’applicazione per i vendor, creata interamente da WWG, i marchi vedono letture e condivisioni su una mappa.

Perché WWG

Perché affidare l’app IoT a WWG?

01

Dispositivo, cloud e app progettati insieme

Protocollo, API, app e pannelli si disegnano nella stessa analisi, così l’app non scopre a sviluppo avviato che un dato manca o arriva nel formato sbagliato. Se firmware ed elettronica sono di un altro team, il protocollo si concorda con loro prima di scrivere codice.

02

Native o cross-platform, scelto sul prodotto

App native con Swift e Kotlin o cross-platform con Flutter e React Native: la scelta si fa nell’analisi, in base a quanto l’app deve usare le funzioni del telefono, come Bluetooth, NFC e localizzazione.

03

Un team senior stabile, con un referente nominato

Gli engineer che disegnano l’architettura seguono anche lo sviluppo. Un referente tecnico nominato risponde del progetto, e le decisioni vengono documentate perché il contesto non dipenda dalla memoria di una persona.

04

Codice vostro, testato e manutenibile

Ricevete codice, documentazione e accessi. Prima del rilascio si eseguono test funzionali, di sicurezza e di carico; dopo, la manutenzione dell’app e della piattaforma può restare a WWG o passare al vostro team.

Processo

Come si sviluppa un’app IoT

Cinque fasi, dai dati che il dispositivo sa inviare all’app negli store. Ognuna si chiude con un risultato che potete vedere e approvare. Per un primo ordine di grandezza prima di parlarne, QuickQuote restituisce una stima in tre minuti.
01

Analisi del prodotto e dei dati

  • Che cosa misura il dispositivo, come si connette, chi usa i dati: clienti, assistenza, produzione.
  • Protocollo e API concordati con chi sviluppa il firmware: ne escono roadmap e perimetro scritti.
02

Progettazione e prototipi

  • Wireframe e design dell’app e dei pannelli interni.
  • Prototipi da provare con alcuni utenti prima dello sviluppo.
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Sviluppo di app, back-end e cloud

  • App mobile e web, API e architettura cloud che riceve e conserva i dati dei dispositivi.
  • Rilasci frequenti che potete provare con dispositivi reali.
04

Test

  • Test funzionali, di sicurezza e di carico, sui volumi di dati attesi.
  • Prove con i dispositivi su reti e telefoni diversi.
05

Rilascio e supporto

  • Pubblicazione sugli store, messa in produzione e monitoraggio.
  • Manutenzione ed evoluzioni continuative, se le volete.

L’engagement

Lo sviluppo di un’app IoT in termini concreti

Durata
Si fissa nell’analisi. Come riferimento, un’app mobile richiede in genere da tre a sei mesi, in base a complessità, funzionalità e numero di piattaforme; back-end e cloud per i dati dei dispositivi si stimano nella stessa analisi.
Inizio
Dopo l’analisi del prodotto: che cosa invia il dispositivo, come si connette, chi usa i dati. Roadmap e perimetro scritti e approvati prima della prima riga di codice.
Chi lavora
Engineer WWG mobile, back-end e cloud, con esperti UX/UI nella fase di progettazione. Un referente tecnico nominato risponde del progetto dall’analisi al rilascio.
Cosa serve da voi
Alcuni dispositivi per sviluppo e test, la documentazione del protocollo o del firmware e chi li conosce, una persona di riferimento che dia feedback sui prototipi.
Output
App e piattaforma in produzione, pubblicate sugli store, testate su funzionalità, sicurezza e carico, con codice, documentazione e accessi consegnati a voi.
Formato
Progetto a perimetro definito. Dopo il rilascio, manutenzione ed evoluzioni continuative se le volete. Nessun obbligo di proseguire.

Il prezzo si definisce prima di partire, sul perimetro concordato nell’analisi dei requisiti. Per un primo ordine di grandezza esiste QuickQuote, lo strumento WWG che in tre minuti restituisce una stima: https://www.app.qqai.wwg.it/it. Non pubblichiamo un listino.

Confronto

L’app IoT su misura e le alternative

Per dare un’app a un prodotto connesso ci sono quattro strade, con costi e limiti diversi. Questa tabella dice a cosa serve ciascuna, così la scelta si fa sul vostro prodotto e non sull’etichetta.

CriterioApp e piattaforma su misura WWGPiattaforma IoT pronta con app genericaApp white-label del fornitore dei moduliDispositivo senza app propria
Per chiChi vende un prodotto connesso con il proprio marchio e un servizio intorno al dispositivo.Chi deve monitorare dispositivi in fretta, con funzioni standard.Chi usa moduli di un fornitore che offre un’app personalizzabile nei colori e nel logo.Chi vende un dispositivo che funziona da solo.
Esperienza del clienteProgettata sul vostro prodotto e sui vostri clienti.Quella della piattaforma, uguale per tutti i suoi clienti.Quella del fornitore, con il vostro marchio sopra.Nessuna dopo l’acquisto.
Dati e integrazioniRestano nella vostra architettura e si integrano con CRM, ERP e assistenza.Restano nella piattaforma, esportabili entro le sue funzioni.Restano spesso presso il fornitore.Non vengono raccolti.
Cosa otteneteApp e piattaforma di vostra proprietà, con codice, documentazione e accessi.Un abbonamento, spesso legato al numero di dispositivi.Una licenza legata ai moduli del fornitore.Nessun canale con il cliente dopo la vendita.
Quando ha sensoQuando l’app è parte del valore del prodotto.Quando servono funzioni standard e tempi brevi.Quando bastano le funzioni previste e il marchio conta poco.Quando il prodotto non ha dati utili da mostrare.

Le strade non si escludono: un’app su misura può appoggiarsi ai servizi IoT di un cloud provider per la raccolta dei dati e aggiungere il servizio che i vostri clienti vedono.

Casi pubblicati

FAQ

Domande frequenti sullo sviluppo di app IoT

Un’app IoT è l’applicazione, mobile o web, con cui le persone usano un dispositivo connesso a Internet: ne vedono i dati, lo comandano e ricevono notifiche. Dietro l’app lavorano un back-end e un’architettura cloud che ricevono i dati da tutti i dispositivi, li conservano e li rendono disponibili. Per un produttore l’app è spesso la parte del prodotto che il cliente usa ogni giorno.
Esempi di IoT sono i localizzatori GPS, i termostati e le prese smart, i contatori connessi, i sensori di macchinari e i sistemi che riconoscono un prodotto tramite NFC. Tra i progetti WWG: il pet tracker di Kippy, che con l’app mostra posizione e attività di cani e gatti, e la piattaforma di 1Trueid, che verifica l’autenticità dei prodotti tramite QR code e tag NFC letti dallo smartphone.
Una piattaforma IoT è l’insieme di servizi che collega i dispositivi al resto del software: riceve e conserva i dati, gestisce i dispositivi, applica regole e li espone tramite API alle app e ai sistemi aziendali. Può essere un servizio pronto di un cloud provider o una piattaforma costruita sul prodotto; spesso un progetto usa i servizi pronti per la raccolta dei dati e sviluppa su misura app, API e pannelli.
Un dispositivo IoT è un oggetto fisico dotato di sensori, elettronica e connettività, Wi-Fi, Bluetooth o rete mobile, che invia dati a Internet e a volte riceve comandi. Da solo raccoglie dati; diventa un servizio quando un back-end li elabora e un’app li mostra a chi li usa.
L’app comunica con il dispositivo IoT in due modi: direttamente, via Bluetooth o NFC quando il telefono è vicino, oppure attraverso il cloud, quando il dispositivo invia i dati al back-end e l’app li legge da lì. Spesso servono entrambi. Il protocollo di comunicazione tra dispositivo e back-end si definisce nell’analisi, come abbiamo fatto per Kippy.
L’IoT industriale, o IIoT, collega macchinari e impianti di produzione per monitorarli, prevenire guasti e misurare l’efficienza, spesso integrandosi con MES ed ERP. I progetti IoT pubblicati da WWG riguardano prodotti per i consumatori e la certificazione dei prodotti, non impianti industriali: se il vostro caso è industriale, ne parliamo nell’analisi per capire se app, back-end e integrazioni sono la parte che vi serve.
Un’app IoT nativa, con Swift per iOS e Kotlin per Android, conviene quando l’app usa molto le funzioni del telefono, come Bluetooth in background, NFC e localizzazione continua. Un’app cross-platform, con Flutter o React Native, conviene quando un codice unico copre le funzioni richieste e riduce sviluppo e manutenzione. La scelta si fa nell’analisi, provando le funzioni critiche con i dispositivi reali.
Quanto costa sviluppare un’app IoT dipende da quante piattaforme servono, iOS, Android e web, da come comunica il dispositivo, dai volumi di dati e dalle integrazioni con i sistemi aziendali. Per questo WWG non pubblica un listino. Il prezzo si fissa prima di partire, sul perimetro scritto nell’analisi, e non cambia senza una decisione esplicita. Per un primo ordine di grandezza c’è QuickQuote, che in tre minuti restituisce una stima.
Il tempo per sviluppare un’app IoT si fissa nell’analisi. Come riferimento, un’app mobile richiede in genere da tre a sei mesi, in base a complessità, funzionalità e numero di piattaforme, a cui si aggiungono back-end e cloud per i dati dei dispositivi. Per Kippy la piattaforma è cresciuta per fasi: prima localizzazione e app, poi, nella fase due, i messaggi in tempo reale sul benessere dell’animale.
Al progetto dell’app IoT lavora un team senior stabile di engineer WWG mobile, back-end e cloud, con esperti UX/UI nella fase di progettazione. Un referente tecnico nominato risponde del progetto dall’analisi al rilascio e resta il vostro interlocutore anche dopo. Le decisioni di architettura e il protocollo vengono documentati, così la continuità non dipende dalla memoria di una persona.
Per iniziare lo sviluppo dell’app IoT servono tre cose da parte vostra. Alcuni dispositivi da usare in sviluppo e nei test. La documentazione del protocollo o del firmware, con chi la conosce, che sia il vostro team o un fornitore. Una persona di riferimento che dia feedback sui prototipi e decida sul perimetro.

Servizi collegati

Quando serve altro oltre all’app

Un’app IoT è prima di tutto un’app mobile nativa o cross-platform: valgono le stesse regole di store, versioni e dispositivi. Quando i dati dei dispositivi devono arrivare anche al CRM, all’ERP o all’assistenza, serve l’integrazione dei dati con i sistemi aziendali; e la piattaforma cloud che li riceve va gestita nel tempo, con i server AWS gestiti.

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Mohamed Deramchi

Mohamed Deramchi

Fondatore & CEO di WWG

20+ anni di leadership IT, product e cloud consulting. Guida la strategia di delivery e la direzione tecnica senior.

IndirizzoCorso Europa 15, 20122 Milano (IT)

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