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Sviluppo software: cos'è, fasi, metodologie e costi per le aziende

Mohamed Deramchi
Scritto daMohamed DeramchiFondatore & CEO di WWG
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Sviluppo software: cos'è, fasi, metodologie e costi per le aziende

Lo sviluppo software è il processo con cui un'esigenza dell'azienda diventa un programma funzionante: si analizza cosa deve fare, lo si progetta, si scrive il codice, lo si verifica, lo si mette in produzione e lo si mantiene nel tempo. Questa guida è scritta per chi il software lo deve commissionare, cioè titolari, CTO e responsabili IT di piccole e medie imprese, non per chi vuole diventare sviluppatore.

Se state valutando un progetto di sviluppo software su misura, qui trovate le fasi di un progetto e cosa vi viene chiesto in ciascuna, le metodologie di lavoro, quando conviene sviluppare invece di comprare un prodotto pronto, i costi di mercato con le loro fonti e le domande da fare a un fornitore prima di firmare.

In sintesi

  • Un progetto software attraversa sei fasi: analisi dei requisiti, progettazione, sviluppo, test, rilascio e manutenzione. L'ultima dura quanto il software stesso.
  • In ogni fase il cliente ha un compito preciso: decidere le priorità, provare i prototipi, collaudare il software, preparare dati e persone per il rilascio.
  • Il modello a cascata (waterfall) funziona quando i requisiti sono stabili e scritti in anticipo; un approccio agile, per esempio con Scrum, quando si chiariscono strada facendo.
  • Sviluppare su misura conviene quando il processo da supportare vi distingue dai concorrenti o quando nessun prodotto pronto dialoga con i vostri sistemi. Negli altri casi un prodotto pronto costa meno e parte prima.
  • Secondo la guida prezzi di Clutch (settembre 2026), la maggior parte dei progetti di sviluppo software recensiti costa tra 10.000 e 49.999 dollari; il progetto medio costa circa 132.480 dollari e dura circa 13 mesi.

Cos'è lo sviluppo software?

Lo sviluppo software è l'insieme delle attività con cui si progetta, si costruisce, si verifica e si mantiene un programma che risolve un problema preciso: gestire gli ordini, collegare il magazzino all'e-commerce, dare ai clienti un portale riservato o ai tecnici un'app per gli interventi. Per un'azienda non è solo scrivere codice: è un progetto con obiettivi, budget, rischi e un responsabile.

Nella pratica, un'azienda fa sviluppare software di quattro tipi:

  • Software gestionali e strumenti interni, costruiti attorno a un processo che i prodotti in commercio non coprono bene.
  • Web app e portali, cioè applicazioni web su misura usate dal browser da clienti, fornitori o rete vendita.
  • App mobile, per iOS e Android, rivolte ai clienti o a chi lavora fuori sede.
  • Integrazioni tra sistemi, che fanno dialogare ERP, CRM, e-commerce e magazzino senza doppi inserimenti a mano.

Un progetto coinvolge più competenze, che nei team piccoli possono stare nella stessa persona: chi analizza i requisiti e li traduce in priorità, chi progetta l'esperienza d'uso e l'interfaccia, gli sviluppatori di frontend e backend, chi si occupa di test e qualità, chi gestisce infrastruttura e rilasci. Dalla vostra parte serve almeno una figura: un referente che conosce il processo e ha l'autorità per decidere.

Quali sono le fasi di sviluppo di un software?

Le fasi di sviluppo di un software sono sei, in quest'ordine: analisi dei requisiti, progettazione, sviluppo, test, rilascio e manutenzione. Nei progetti agili le fasi non spariscono: si ripetono in cicli brevi, su una parte del prodotto alla volta. Per ciascuna indichiamo cosa fa chi sviluppa, cosa serve da voi e cosa dovreste avere in mano alla fine.

Fase Cosa succede Cosa fa il cliente Cosa si ottiene
Analisi dei requisiti Si capisce cosa deve fare il software, per chi e con quali sistemi deve dialogare Mette a disposizione chi conosce il processo e decide le priorità Requisiti scritti e ordinati per priorità, con i criteri per accettarli
Progettazione Si decidono architettura, modello dei dati e interfaccia Prova il prototipo con utenti reali e approva le scelte di fondo Prototipo approvato e documento di architettura
Sviluppo Si scrive e si rivede il codice, un pezzo alla volta Partecipa alle demo e risponde in fretta alle domande Versioni funzionanti in un ambiente di prova
Test Si verifica che il software faccia ciò che deve, anche sotto carico e sul fronte sicurezza Collauda il software con casi e dati realistici Esito del collaudo ed elenco dei difetti con priorità
Rilascio Il software va in produzione, con i dati migrati dai sistemi esistenti Forma gli utenti e sceglie il momento giusto Software in uso, documentazione e accessi consegnati
Manutenzione Correzioni, aggiornamenti di sicurezza e nuove funzioni Raccoglie le richieste e mette a budget i costi ricorrenti Software sicuro, aggiornato e che evolve con l'azienda

1. Analisi dei requisiti

È la fase in cui si stabilisce cosa deve fare il software e cosa no. Chi sviluppa intervista le persone che useranno il sistema, ricostruisce il processo attuale, fa l'inventario dei sistemi con cui il software dovrà scambiare dati e raccoglie i requisiti che non riguardano le funzioni: quanti utenti contemporanei, quali dati personali, quali obblighi di sicurezza.

Dalla vostra parte servono le persone che il processo lo fanno ogni giorno, non solo chi lo dirige, e una decisione che solo voi potete prendere: cosa deve esserci nella prima versione e cosa può aspettare. È anche il momento di stabilire come misurerete il successo del progetto. Un requisito frainteso qui e scoperto durante i test va ripensato, riprogettato, riscritto e ritestato: per questo il tempo speso nell'analisi è quello che rende di più.

2. Progettazione

Nella progettazione si decide come sarà fatto il software: l'architettura, cioè i componenti e il modo in cui comunicano, dove girerà, quali tecnologie userà, come si collegherà agli altri sistemi e come saranno organizzati i dati. In parallelo si progetta l'esperienza d'uso, con flussi, wireframe e spesso un prototipo cliccabile.

Il vostro compito è far provare il prototipo a qualche utente reale prima che si scriva il codice e approvare le scelte che avranno conseguenze per anni: cloud o server interni, a chi sono intestati gli account, quali sistemi esistenti restano e quali vengono sostituiti.

3. Sviluppo

È la fase che tutti associano allo sviluppo software: si scrive il codice dell'interfaccia (frontend), della logica e dei dati (backend) e delle integrazioni. In un team ben organizzato ogni modifica passa da una revisione di un altro sviluppatore, è tracciata nel controllo di versione ed è accompagnata da test automatici scritti insieme al codice.

A voi si chiede di partecipare alle demo periodiche e di rispondere presto alle domande. Una domanda che resta senza risposta per una settimana è una settimana di lavoro costruita su un'ipotesi.

4. Test

I test verificano che il software faccia ciò che deve: test automatici sulle singole parti e sulle loro integrazioni, test funzionali, prove di carico e verifiche di sicurezza. Prima del rilascio arriva il collaudo, o test di accettazione: siete voi a provare il software con casi d'uso reali e dati realistici, e a decidere se è pronto.

Preparate per tempo i casi di prova e i dati, e prenotate le ore dei futuri utenti: un collaudo fatto di fretta da chi non userà il software scopre poco.

5. Rilascio

Il rilascio porta il software in produzione: si configurano gli ambienti, si migrano i dati dai sistemi esistenti, si attiva il monitoraggio e si prepara un piano per tornare indietro se qualcosa va storto. Dalla vostra parte servono la formazione degli utenti, la comunicazione interna e la scelta del momento: non si cambia il gestionale degli ordini nella settimana di picco della stagione.

Alla fine del rilascio dovreste avere in mano il codice sorgente, la documentazione e gli accessi a tutti gli ambienti, intestati all'azienda.

6. Manutenzione ed evoluzione

Dopo il rilascio inizia la fase più lunga: correzione dei difetti, aggiornamenti di sicurezza, aggiornamento di librerie e piattaforme, nuove funzioni man mano che l'azienda cambia. Un software che nessuno aggiorna accumula debito tecnico: ogni modifica successiva costa di più e porta più rischio.

Il vostro compito è mettere a budget questo costo fin dall'inizio, decidere chi raccoglie le richieste degli utenti e concordare con il fornitore tempi di risposta scritti per i problemi in produzione.

Metodologie di sviluppo software: waterfall, agile e Scrum

La metodologia stabilisce in che ordine e con che ritmo si percorrono le fasi. Con il modello a cascata (waterfall) si completa una fase prima di passare alla successiva; con un approccio agile si lavora in cicli brevi e si mostra software funzionante alla fine di ogni ciclo. Per la maggior parte dei progetti aziendali, in cui i requisiti si chiariscono strada facendo, un approccio agile riduce il rischio.

Waterfall. Il modello a cascata percorre le fasi una sola volta, in sequenza: prima tutti i requisiti, poi tutta la progettazione, poi tutto lo sviluppo, infine i test. L'articolo di Winston Royce del 1970, spesso citato come origine del modello, descrive proprio questa sequenza e subito dopo la giudica "rischiosa", perché i test arrivano alla fine, quando correggere un errore di analisi costa di più. La cascata resta adatta a progetti piccoli con requisiti stabili e già scritti, come un'integrazione con specifiche definite da un'altra parte, e a contesti in cui serve un perimetro fisso a prezzo fisso.

Agile. Il Manifesto per lo Sviluppo Agile di Software, firmato nel 2001 da diciassette autori, mette al centro quattro preferenze: gli individui e le interazioni più che i processi e gli strumenti, il software funzionante più che la documentazione esaustiva, la collaborazione col cliente più che la negoziazione dei contratti, rispondere al cambiamento più che seguire un piano. In concreto si lavora su un elenco di funzioni ordinate per valore, se ne realizza una parte a ogni ciclo e la si mostra al cliente, che può cambiare le priorità del ciclo successivo.

Scrum. È un framework agile per organizzare il lavoro di un team. La Scrum Guide del 2020 lo organizza in Sprint di durata fissa, di un mese o meno, e in un team con tre responsabilità: il Product Owner, che ordina le priorità, lo Scrum Master, che cura il metodo, e i Developers, che costruiscono il prodotto. Per chi commissiona il software il ruolo che conta è il Product Owner: se è una persona della vostra azienda, deve avere tempo e autorità per decidere.

Waterfall Agile (per esempio Scrum)
Requisiti Definiti per intero all'inizio Definiti in dettaglio un ciclo alla volta
Quando vedete il software Alla fine del progetto A ogni ciclo, che in Scrum dura un mese o meno
Cambiamenti Costosi, passano da una variante al contratto Previsti: si scambiano funzioni a parità di budget
Contratto tipico Prezzo fisso su perimetro fisso Budget e tempi fissi, perimetro ordinato per priorità
Impegno del cliente Alto all'inizio e al collaudo Costante, con demo e decisioni a ogni ciclo
Quando conviene Requisiti stabili e documentati, progetti piccoli Requisiti da scoprire, prodotti che evolvono

Molti progetti aziendali usano una via di mezzo: analisi e progettazione fatte prima, con un perimetro e un budget chiari, poi sviluppo e test in cicli brevi. Nel progetto Wellcam.fit, un marketplace per l'allenamento online con due tipi di utenti, clienti e personal trainer, il lavoro è stato diviso in quattro fasi (preparazione dell'ambiente e revisione delle API esistenti, sviluppo del modulo principale, controllo qualità, rilascio) con Sprint Scrum di due settimane. Dopo una demo interna sono stati proposti e integrati miglioramenti all'esperienza d'uso prima della consegna finale: è il tipo di correzione che con la cascata si scopre solo al collaudo.

Software su misura o prodotto pronto: quando conviene sviluppare?

Conviene sviluppare un software su misura quando il processo che deve supportare è ciò che vi distingue dai concorrenti, quando nessun prodotto pronto dialoga con i sistemi che già usate o quando, sull'arco di alcuni anni, licenze e personalizzazioni di un prodotto costano più di un software vostro. Per i processi standard, come contabilità o paghe, un prodotto pronto costa meno e si usa prima.

Criterio Prodotto pronto (anche in abbonamento) Software su misura
Tempi di avvio Di solito settimane: configurazione e formazione Di solito mesi: analisi, sviluppo, test e rilascio
Costo iniziale Basso Più alto
Costo nel tempo Licenze o abbonamenti che crescono con gli utenti Manutenzione ed evoluzione
Aderenza al processo Il processo si adatta al prodotto Il software si adatta al processo
Integrazioni Quelle previste dal produttore Quelle che servono a voi
Controllo Roadmap e prezzi decisi dal produttore Codice e priorità vostri, se il contratto lo prevede

Spesso la scelta giusta è una terza strada: tenere il gestionale che funziona e costruire attorno il software che manca. È il caso di COLMAR, azienda di abbigliamento tecnico-sportivo, il cui ERP non dialogava con le altre tecnologie dell'azienda: i dati delle migliaia di negozi nel mondo venivano trascritti a mano in un file Excel che alimentava lo store locator del sito. Con l'integrazione tra ERP e sistemi aziendali e l'automazione del data entry, COLMAR ha risparmiato 320 ore di lavoro all'anno e oltre 20 milioni di chiamate API.

Prima di decidere, conviene rispondere a quattro domande:

  • Il processo è uguale a quello dei vostri concorrenti, o è il modo in cui vendete, producete o servite i clienti meglio di loro?
  • Quanto costeranno licenze e abbonamenti tra cinque anni, con gli utenti che prevedete?
  • Il prodotto pronto espone API documentate per collegarlo a ERP, CRM ed e-commerce?
  • Se cambiate fornitore, potete portare via i vostri dati in un formato utilizzabile?

Quanto costa sviluppare un software?

Il costo di un software dipende dal perimetro: funzioni, integrazioni, numero e tipo di utenti, requisiti di sicurezza e livello di design. Come riferimento di mercato, la guida prezzi di Clutch aggiornata al 21 settembre 2026 indica che la maggior parte dei progetti di sviluppo software recensiti costa tra 10.000 e 49.999 dollari, con un costo medio di circa 132.480 dollari e una durata abituale di circa 13 mesi.

Le fonti indipendenti disponibili misurano cose diverse e vanno lette insieme. Le cifre sono riportate nella valuta della fonte, senza conversioni.

Fonte Che cosa misura Riferimento di mercato
Clutch, guida prezzi sviluppo software (21 settembre 2026) Progetti di sviluppo software nel mondo, da recensioni verificate di clienti La maggior parte tra 10.000 e 49.999 dollari; media circa 132.480 dollari; durata abituale circa 13 mesi; costo medio mensile circa 10.209 dollari
Clutch, tariffe orarie (21 settembre 2026) Tariffa tipica delle aziende di sviluppo recensite 25-49 dollari l'ora a livello globale; 25-49 in Spagna, 50-99 in Polonia e negli Stati Uniti
ProntoPro, sviluppatore software (consultato il 9 ottobre 2026) Prezzi sul marketplace italiano Da 500 a 20.000 euro, secondo i dettagli del lavoro
ANAC, contratti pubblici 2024-2025 (elaborazione WWG) 285 contratti di enti pubblici italiani per lo sviluppo di un software Valore mediano 26.400 euro; metà dei contratti tra 12.398 e 63.500 euro

Le cifre di ProntoPro riguardano soprattutto singoli professionisti e lavori delimitati; quelle di Clutch progetti completi di aziende di sviluppo, con analisi, design, test e rilascio. I dati ANAC sono l'unico riferimento italiano pubblicato contratto per contratto, ma riguardano solo i software commissionati da enti pubblici. Metodo, esempi con il codice CIG, il caso dei gestionali e i costi da mettere a budget dopo il rilascio sono nella nostra guida su quanto costa sviluppare un software.

Nessuna di queste cifre è il prezzo del vostro software. Le voci che lo fanno salire di più sono quasi sempre le stesse:

  • Integrazioni con ERP, CRM, magazzino, pagamenti o sistemi di terze parti, ciascuna con la sua analisi e i suoi test.
  • Ruoli utente e permessi: ogni tipo di utente porta schermate, regole e casi di prova in più.
  • Migrazione dei dati dai sistemi esistenti, spesso sottovalutata.
  • Sicurezza e conformità, quando il software tratta dati personali, pagamenti o opera in settori regolamentati.
  • Costi dopo il rilascio: manutenzione, hosting e servizi cloud, licenze di componenti di terze parti, assistenza agli utenti.

Per avere una cifra sul vostro progetto serve una stima sul vostro perimetro: potete partire da un preventivo sviluppo software con QuickQuote, che a partire da un breve questionario stima tempi, costi e struttura del team.

Come scegliere a chi affidare lo sviluppo software?

Scegliete il fornitore su come lavora, non solo sul prezzo: chi analizza i requisiti, chi scrive e chi rivede il codice, come gestisce i cambiamenti, a chi resta il codice e cosa succede dopo il rilascio. Un preventivo basso accompagnato da risposte vaghe a queste domande, di solito, alla fine costa di più.

Le alternative sono tre: un professionista singolo, adatto a lavori piccoli e ben delimitati; un team interno, che conviene quando il software è il cuore del business e c'è lavoro continuo per anni; una software house, che porta un team completo e risponde del risultato. Qualunque sia la scelta, queste sono le domande da fare prima di firmare:

  1. Chi lavorerà sul progetto, con quale esperienza, e chi sarà il nostro referente dall'inizio alla fine?
  2. L'analisi dei requisiti è inclusa nel preventivo? Che documento produce?
  3. Ogni quanto vedremo software funzionante, e in che ambiente potremo provarlo?
  4. Come gestite le modifiche in corso d'opera, e chi decide cosa entra e cosa esce?
  5. Come testate il software? Quali test automatici restano a noi alla consegna?
  6. A chi sono intestati codice sorgente, account cloud, domini e documentazione?
  7. Come usate l'intelligenza artificiale nello sviluppo, e chi controlla il codice che produce?
  8. Cosa succede dopo il rilascio: garanzia, manutenzione, tempi di risposta per i problemi in produzione?
  9. Avete casi pubblicati simili al nostro?

La domanda sull'intelligenza artificiale è nuova ma non è un dettaglio. Secondo il rapporto DORA 2025 di Google Cloud sullo sviluppo software assistito dall'IA, il 90% dei professionisti intervistati usa l'IA al lavoro, ma il 30% dichiara di avere poca o nessuna fiducia nel codice che genera. L'IA accelera il lavoro ripetitivo e voluminoso; la risposta che volete sentire è che quel codice passa sempre dalla revisione di engineer senior, con test e controlli di sicurezza, e che qualcuno ne risponde.

Alcuni segnali consigliano prudenza:

  • un prezzo fisso su requisiti mai scritti, o un preventivo senza una fase di analisi;
  • nessuna demo prevista prima della consegna finale;
  • codice sorgente e account intestati al fornitore;
  • "il collaudo lo fate voi", senza test automatici né un piano di test;
  • un progetto che una sola persona conosce;
  • tempi molto più brevi di quelli degli altri fornitori, senza spiegare cosa è stato tolto.

Se invece dovete prendere in carico un software scritto da altri, o decidere se continuare con il fornitore attuale, il primo passo è una due diligence tecnica del software: un'analisi indipendente di codice, architettura, sicurezza e rischi che dice cosa si può tenere, cosa va sistemato e in che ordine.

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WWG è una software house con sede a Milano che progetta e sviluppa software per le aziende italiane: un team senior stabile, con un referente che segue il progetto dall'analisi alla manutenzione, e l'intelligenza artificiale usata per il lavoro ripetitivo sotto il controllo di engineer senior. Se state pensando a un progetto di sviluppo software su misura, raccontateci cosa deve fare il vostro software: vi diremo se conviene svilupparlo, comprarlo o integrare quello che avete già.

Avete già le risposte alle domande di questa guida? Usatele per una stima con QuickQuote, oppure scriveteci a business@wwg.it.

Fonti

  • Clutch, Software Development Company Pricing Guide 2026 (aggiornata il 21 settembre 2026; archiviata il 5 ottobre 2026): web.archive.org
  • ProntoPro, Sviluppatore Software (prezzi sulla piattaforma, consultato e archiviato il 9 ottobre 2026): web.archive.org
  • ANAC, Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici, dataset aperti CIG 2024 e CIG 2025 e Aggiudicazioni (licenza CC BY 4.0; scaricati il 5 ottobre 2026; elaborazione WWG del 9 ottobre 2026 sui contratti di sviluppo software, con il metodo descritto nella guida ai costi di un software): dati.anticorruzione.it
  • Winston W. Royce, "Managing the Development of Large Software Systems", Proceedings IEEE WESCON, agosto 1970: web.archive.org
  • Manifesto per lo Sviluppo Agile di Software, 2001, traduzione italiana (archiviata il 9 ottobre 2026): agilemanifesto.org
  • Ken Schwaber e Jeff Sutherland, The Scrum Guide, novembre 2020 (archiviata il 9 ottobre 2026): scrumguides.org
  • Google Cloud, "Announcing the 2025 DORA Report: State of AI-assisted Software Development", 24 settembre 2025 (archiviato il 9 ottobre 2026): cloud.google.com
  • Legge 22 aprile 1941, n. 633, Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio: normattiva.it

FAQ

Domande frequenti sullo sviluppo software

Le domande che titolari, CTO e responsabili IT pongono più spesso prima di far sviluppare un software.

Per sviluppo software si intende l'insieme delle attività con cui si progetta, si costruisce, si verifica e si mantiene un programma: dall'analisi di cosa deve fare fino agli aggiornamenti dopo il rilascio. Per un'azienda è un progetto con obiettivi, budget, rischi e un responsabile, non solo la scrittura del codice.
Le sei fasi sono analisi dei requisiti, progettazione, sviluppo, test, rilascio e manutenzione. Nell'analisi si decide cosa deve fare il software, nella progettazione come sarà fatto, nello sviluppo si scrive il codice, nei test lo si verifica anche con il collaudo del cliente, nel rilascio va in produzione e con la manutenzione resta sicuro e aggiornato.
L'ordine è analisi dei requisiti, progettazione, sviluppo, test, rilascio e manutenzione. Con il modello a cascata le fasi si percorrono una volta sola, in sequenza. Con un approccio agile l'ordine resta lo stesso, ma si ripete in cicli brevi su una parte del prodotto alla volta, così il software funzionante arriva prima e i problemi emergono presto.
Nell'uso comune i due termini si sovrappongono. Quando si distinguono, il programmatore scrive il codice a partire da specifiche già definite, mentre lo sviluppatore partecipa a tutto il ciclo: analisi, progettazione, test e manutenzione. Per chi commissiona un software conta meno il titolo e più sapere chi, nel team, si occupa di ciascuna fase.
Dipende da funzioni, integrazioni, utenti e requisiti di sicurezza. Come riferimento di mercato, secondo la guida prezzi di Clutch aggiornata a settembre 2026 la maggior parte dei progetti di sviluppo software recensiti costa tra 10.000 e 49.999 dollari, con una media di circa 132.000 dollari. Su ProntoPro i lavori di singoli sviluppatori vanno da 500 a 20.000 euro.
Secondo la guida prezzi di Clutch, aggiornata a settembre 2026, la durata abituale di un progetto di sviluppo software è di circa 13 mesi. Una prima versione con poche funzioni richiede molto meno, un sistema con molte integrazioni di più. Pesano anche i tempi del cliente: requisiti chiari e decisioni rapide accorciano il progetto.
Il modello a cascata funziona quando i requisiti sono stabili e si possono scrivere per intero prima di iniziare, per esempio un'integrazione con specifiche già definite. Quando i requisiti si chiariscono strada facendo, come nella maggior parte dei software aziendali, un approccio agile riduce il rischio perché mostra software funzionante a ogni ciclo e permette di cambiare priorità.
Dipende dal contratto. In Italia il software è tutelato dal diritto d'autore (legge 633/1941): se lo sviluppa un dipendente nelle sue mansioni, i diritti economici spettano al datore di lavoro; se lo sviluppa un fornitore esterno, conta quanto è scritto nel contratto. Chiedete che preveda la cessione dei diritti e la consegna di codice, documentazione e accessi.

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Mohamed Deramchi

Mohamed Deramchi

Fondatore & CEO di WWG

20+ anni di leadership IT, product e cloud consulting. Guida la strategia di delivery e la direzione tecnica senior.

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