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Migrazione ai Microservizi di WWG

Trasforma la tua Architettura Monolitica in Microservizi Agili e Scalabili

Migrazione ai Microservizi di WWG

La migrazione microservizi di WWG è il passaggio graduale di un sistema monolitico in produzione a servizi indipendenti, condotto da engineer senior senza fermare l’operatività. Si rivolge a CTO e direzioni tecniche di aziende europee il cui monolite rallenta i rilasci o non scala. Ottenete un’analisi dell’architettura, un piano di migrazione a fasi, i servizi disaccoppiati e messi in produzione uno alla volta, test di prestazioni e sicurezza, e il monitoraggio successivo.

Definizione

Che cos’è la migrazione ai microservizi

La migrazione ai microservizi è il lavoro ingegneristico di scomporre un’applicazione monolitica in servizi indipendenti, ciascuno con un proprio perimetro funzionale, un proprio ciclo di rilascio e comunicazione tramite API. Si procede per fasi: si analizza l’architettura esistente, si individuano i componenti separabili, si estraggono e si mettono in produzione uno alla volta, mantenendo il sistema operativo per tutta la durata del lavoro.

i nostri vantaggi

Perché Scegliere WWG?

01

Esperienza Comprovata

Un solido track record di migrazioni di successo verso architetture a microservizi.

02

Soluzioni Personalizzate

Strategie su misura per soddisfare le esigenze operative e aziendali di successo.

03

Risultati Scalabili

Creazione di un sistema a prova di futuro che cresce con le esigenze aziendali.

04

Riduzione del Time-to-Market

Rilascio di nuove funzionalità e aggiornamenti con maggiore velocità e agilità.

specializzazioni

Come Aiutiamo le Aziende

Sviluppo Accelerato

Cicli di sviluppo più brevi per rilasciare funzionalità e innovazioni più rapidamente.

Scalabilità Avanzata

Adattamento flessibile alle esigenze aziendali senza compromettere le prestazioni.

Migliore Isolamento dei fermi

Riduzione dei tempi di inattività isolando i problemi a servizi specifici.

Efficienza dei Costi

Ottimizzazione delle risorse con scalabilità mirata dei singoli servizi.

processo

Il Nostro Metodo di Lavoro

01

Fase di Analisi

Analisi dell’architettura esistente e definizione chiara degli obiettivi di migrazione.
02

Identificazione dei Servizi

Individuazione dei componenti del sistema da trasformare in microservizi.
03

Sviluppo della Strategia di Migrazione

Creazione di un piano dettagliato e progressivo per garantire stabilità e scalabilità.
04

Implementazione

Decoupling e distribuzione graduale dei microservizi per evitare interruzioni del sistema.
05

Testing & Ottimizzazione

Test rigorosi per validare prestazioni, sicurezza e interoperabilità tra i servizi.
06

Supporto Continuo

Monitoraggio costante e miglioramenti per garantire il successo duraturo del nuovo ambiente di microservizi.

Tecnologie

Tecnologie che Utilizziamo

Containerizzazione: Docker, Podman
Orchestrazione: Kubernetes, OpenShift
Gestione API: REST, GraphQL, gRPC
Soluzioni Cloud: AWS, Azure, Google Cloud
Pipeline CI/CD: Jenkins, GitLab CI/CD, CircleCI
Database: MySQL, PostgreSQL, MongoDB.
recensioni

Cosa Dicono i Nostri Clienti

Clutch rating
"Le competenze di WWG negli aspetti tecnici e gestionali sono state impressionanti."

WWG ha consegnato con successo un documento di progetto e un software che soddisfacevano pienamente i requisiti RAG. La gestione del progetto di WWG è stata efficiente — hanno consegnato tutto nei tempi previsti. Inoltre, hanno dimostrato una comunicazione chiara e forti capacità tecniche, elementi chiave per il successo del progetto.

Francesco Adinolfi

R&D, Innovaway SpA

Sviluppo Software Personalizzato

WWG ha fornito servizi di sviluppo software personalizzato per un'azienda ICT. Il team ha progettato e sviluppato un sistema software ICT innovativo in grado di supportare servizi RAG.

Paese
Napoli, Italia

L’engagement

La migrazione ai microservizi in termini concreti

Durata
Da alcuni mesi a oltre un anno, in base alla complessità del sistema e al numero di servizi da separare. Definita nello scoping, dopo la fase di analisi.
Inizio
Con la fase di analisi dell’architettura esistente, che fissa obiettivi e perimetro prima di toccare il codice.
Chi lavora
Engineer senior WWG. Un referente tecnico nominato segue il progetto dall’analisi al supporto continuo e documenta ogni decisione.
Cosa serve da voi
Accesso a codice, ambienti e dati, una persona di riferimento che conosca il sistema, alcune ore di interviste. Il team continua a lavorare.
Output
Analisi dell’architettura, piano di migrazione a fasi, servizi disaccoppiati e in produzione, report dei test di prestazioni e sicurezza, documentazione, monitoraggio.
Formato
Progetto a fasi con scope e stima concordati per ciascuna fase; il monolite resta operativo per tutta la durata.

Il prezzo si definisce nello scoping, per fase, sulla base del perimetro emerso dall’analisi. Non pubblichiamo un listino: due monoliti con lo stesso numero di utenti possono richiedere migrazioni molto diverse.

Confronto

La migrazione ai microservizi e le alternative

Quando un monolite rallenta i rilasci, sul tavolo arrivano quattro strade con costi e rischi diversi. Questa tabella dice a cosa serve ciascuna, così la scelta si fa sul problema che dovete risolvere e non sull’architettura di moda.

CriterioMigrazione a microservizi WWGRiscrittura da zeroMonolite modulareTeam interno da assumere
Per chiAziende con un monolite in produzione che deve continuare a funzionare durante il cambiamento.Chi può permettersi di fermare l’evoluzione del prodotto e ripartire.Sistemi di dimensioni contenute, con un team piccolo e rilasci poco frequenti.Aziende che vogliono costruire una competenza DevOps e di architettura in casa.
Cosa copreAnalisi, identificazione dei servizi, piano a fasi, implementazione graduale, test, supporto continuo.Un nuovo sistema costruito in parallelo, con migrazione dei dati alla fine.Refactoring interno del monolite: confini chiari tra moduli, senza distribuzione separata.Dipende dalle persone assunte e dal tempo che riescono a dedicare al progetto.
DurataDa alcuni mesi a oltre un anno, a fasi, con i primi servizi in produzione presto.Lunga e difficile da stimare; nessun beneficio fino al cambio di sistema.Più breve; non risolve i limiti di scalabilità per singolo componente.Aggiunge i tempi di ricerca e inserimento delle persone alla durata del progetto.
Cosa otteneteServizi indipendenti in produzione, documentazione, pipeline e monitoraggio, con un referente nominato.Un sistema nuovo, con il rischio di riprodurre le funzioni del vecchio in modo incompleto.Un monolite più ordinato e manutenibile, ancora rilasciato come un’unica unità.Competenze interne, se le persone restano; il progetto dipende dalla loro continuità.
Quando ha sensoQuando i rilasci sono lenti, la scalabilità è per singola funzione e il sistema non può fermarsi.Quando il monolite è irrecuperabile e il business può sostenere una pausa nell’evoluzione.Quando il problema è la qualità del codice, non la scala o l’indipendenza dei rilasci.Quando la migrazione è l’inizio di un investimento permanente in piattaforma.

La fase di analisi può concludere che il monolite modulare è la scelta giusta per voi. In quel caso ve lo diciamo, e il lavoro si ferma lì.

Casi pubblicati

  • LogoGrab: consulenza IT e servizi cloud

    Consulenza IT e introduzione di servizi cloud per LogoGrab, startup che ha sviluppato un’app per il riconoscimento di brand e marchi.

  • COLMAR: catalogo online B2B

    La piattaforma costruita da WWG, soprattutto un catalogo online B2B, che ha permesso a COLMAR di vendere online durante il COVID-19.

FAQ

Domande Frequenti

I microservizi sono servizi piccoli e indipendenti che comunicano tramite API e vengono sviluppati, rilasciati e scalati separatamente. Un sistema monolitico aggrega tutti i componenti in un’unica applicazione: ogni modifica richiede un rilascio dell’intero sistema e un guasto in un modulo può fermare tutto. Con i microservizi ogni servizio ha un perimetro definito, un proprio ciclo di rilascio e un isolamento dei guasti che limita l’impatto di un problema.
Un sistema a microservizi è un’applicazione composta da più servizi autonomi, ognuno responsabile di una funzione di business e in comunicazione con gli altri tramite API REST o GraphQL. I servizi vengono di norma containerizzati con Docker e orchestrati con Kubernetes su piattaforme cloud come AWS, Azure o Google Cloud. Il valore del sistema non sta nel numero di servizi ma nei confini scelti: confini sbagliati producono un monolite distribuito, più difficile da gestire del monolite originale.
I vantaggi della migrazione ai microservizi sono quattro, e valgono solo se il monolite li sta effettivamente negando: cicli di sviluppo e rilascio più rapidi, perché ogni servizio si rilascia da solo; scalabilità mirata, perché si scala il componente sotto carico e non l’intera applicazione; migliore isolamento dei guasti, che riduce l’impatto di un problema; aggiornamenti più semplici e frequenti. Nella fase di analisi verifichiamo con voi quali di questi vantaggi sono reali nel vostro caso.
Gli svantaggi dei microservizi sono concreti e vanno messi sul tavolo prima di partire: maggiore complessità operativa, perché ci sono più componenti da distribuire, monitorare e proteggere; latenza e punti di guasto introdotti dalla comunicazione tra servizi; consistenza dei dati più difficile da garantire; necessità di pratiche DevOps mature, con pipeline CI/CD, container e osservabilità. Per questo la nostra migrazione parte da un’analisi che dice se e dove la scomposizione conviene, e non da una scelta di principio.
La migrazione ai microservizi di WWG copre l’intero percorso, in sei fasi: analisi dell’architettura esistente e definizione degli obiettivi; identificazione dei componenti da trasformare in servizi; sviluppo di una strategia di migrazione a fasi; implementazione con disaccoppiamento e messa in produzione graduale; test di prestazioni, sicurezza e interoperabilità tra i servizi; supporto continuo con monitoraggio e miglioramenti. Ogni fase produce un output verificabile prima di passare alla successiva.
Una migrazione ai microservizi richiede un tempo che dipende dalla complessità del sistema e dal numero di servizi da separare: i progetti variano da alcuni mesi a oltre un anno per i sistemi più estesi. La durata del vostro caso viene definita nello scoping, dopo la fase di analisi, e il piano è a fasi: i primi servizi vanno in produzione ben prima della fine del progetto, quindi i benefici arrivano in modo progressivo.
Il prezzo di una migrazione ai microservizi si definisce prima di iniziare, sulla base del perimetro emerso dalla fase di analisi: numero di componenti da separare, stato del codice e dei test, infrastruttura di destinazione. Il lavoro è organizzato in fasi con scope e stima concordati, così ogni fase ha un costo noto prima di essere avviata. Non pubblichiamo un listino, perché due monoliti con lo stesso numero di utenti possono richiedere migrazioni molto diverse.
Alla migrazione lavorano engineer senior WWG, con un referente tecnico nominato che segue il progetto dall’analisi al supporto continuo e mantiene la documentazione delle decisioni prese. Da parte vostra servono l’accesso a codice, ambienti e dati di produzione, una persona di riferimento che conosca il sistema e alcune ore di interviste con chi lo sviluppa e lo gestisce. Il vostro team continua a lavorare sul sistema durante la migrazione.
No, le operazioni esistenti non vengono interrotte durante la migrazione. L’approccio è progressivo: ogni servizio viene disaccoppiato, testato e messo in produzione singolarmente mentre il monolite continua a servire il resto delle funzioni. Il piano prevede test di prestazioni, sicurezza e interoperabilità prima di ogni passaggio, così i tempi di inattività restano minimi e ogni fase può essere fermata o riportata indietro senza impatto sul resto del sistema.
Per la migrazione ai microservizi utilizziamo strumenti consolidati del settore: Docker per la containerizzazione, Kubernetes per l’orchestrazione, API REST o GraphQL per la comunicazione tra servizi e piattaforme cloud come AWS, Azure e Google Cloud per l’esecuzione. La scelta specifica dipende dal vostro stack attuale e dalle competenze del vostro team, perché il sistema migrato deve essere gestibile da chi lo erediterà, non solo da chi lo ha migrato.
Dopo la migrazione il sistema a microservizi entra nella fase di supporto continuo: monitoraggio costante, interventi correttivi e miglioramenti concordati con voi. Ricevete la documentazione dell’architettura, delle pipeline e delle scelte fatte, così il vostro team può prendere in carico i servizi in autonomia oppure continuare con noi attraverso il servizio di manutenzione del software. La decisione resta vostra e non è vincolata al progetto di migrazione.
La migrazione ai microservizi ha senso per aziende con un monolite in produzione che rallenta i rilasci, non scala sulle funzioni più usate o concentra troppo rischio in un unico deploy. Sono di solito aziende mid-market europee con un prodotto digitale, un e-commerce o una piattaforma B2B da far crescere. Per sistemi piccoli o con team ridotti, l’analisi iniziale può concludere che un monolite ben strutturato è la scelta migliore, e ve lo diciamo.

Servizi collegati

Che cosa comporta scomporre un monolite

La decisione si prende sui dati, e i dati arrivano dall’analisi dello stack tecnologico. Il rilascio di molti servizi indipendenti richiede le pipeline dei servizi DevOps, e le prestazioni del nuovo assetto si misurano con l’ottimizzazione dei sistemi.

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Mohamed Deramchi

Mohamed Deramchi

Fondatore & CEO di WWG

20+ anni di leadership IT, product e cloud consulting. Guida la strategia di delivery e la direzione tecnica senior.

IndirizzoCorso Europa 15, 20122 Milano (IT)

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