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COME SALVARE LA MODA GRAZIE ALLA DIGITALIZZAZIONE AZIENDALE

Digitalizzazione aziendale nel fashion: cosa devi sapere

Digital transformation, digitalizzazione aziendale, digital innovation… tante definizioni per un concetto chiaro. E’ in atto una serie di cambiamenti per migliorare i processi aziendali, incoraggiare nuovi modi di lavorare e per utilizzare sempre di più, a tutti i livelli, strumenti di lavoro digitali. Ma perché tutto ciò dovrebbe interessare il fashion? Semplice, perché il settore moda è quello che sta pagando più di tutti gli effetti del COVID-19

Basta controllare la contrazione del fatturato delle maggiori aziende che trattano abbigliamento, calzature, tessile per la casa, articoli sportivi, pelletteria ed accessori per accorgersi quanto queste ultime siano state penalizzate dalla chiusura dei canali commerciali e dal blocco dei flussi turistici. Si può parlare di vera e propria crisi. L’intero settore ha perso più del 80% di margine operativo netto rispetto a un anno fa.

Tuttavia, una buona notizia c’è: grazie a questa contrazione si può sfruttare il momento per cambiare strategia, lavorare sul vantaggio dei dati digitali, semplificare laddove non eliminare alcune abitudini, ottimizzare la customer experience, testare la propria flessibilità operativa,  sviluppare nuove fonti di reddito e nuovi ecosistemi di valore basati sui dati o su nuovi processi digitali. Soprattutto quelli nati da un percorso che porta alla digitalizzazione aziendale.

Anche se la trasformazione a cui ci riferiamo è un processo che cambia da azienda ad azienda WWG prova a descrivere gli elementi necessari per creare un framework di cambiamento e descrive le leve su cui puntare per costruire un evoluzione continua. Non si tratta solo di tecnologie, ma anche delle proprie applicazioni, dei modelli di business e dei modelli di organizzazione.

Cos’è la trasformazione digitale e perché ti deve interessare

In un quadro di cambiamento come quello italiano che da più di vent’anni spinge le aziende del settore a digitalizzarsi e a sperimentare nuove tecnologie digitali, si sono fatti sentire anche da noi gli effetti della pandemia mondiale. Nella nostra economia, nella società e nei nostri stili di vita non c’è solo una crescente penetrazione dell’innovazione digitale, insomma. Si nota anche una battuta d’arresto senza precedenti. Una difficoltà che ha costretto gli operatori a ripensare il lancio di nuovi prodotti, riconsiderare le funzioni, la circolazione delle informazioni o il valore delle unità aziendali e perché no anche dell’intera struttura aziendale. 

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Nel fashion, ma non solo, vale la legge “cambia o muori”.  La trasformazione digitale intesa come uso dell’innovazione e della tecnologia digitale in tutte le aree di un’azienda, è quel processo che porta a cambiamenti fondamentali nel modo in cui le aziende operano e nel modo in cui forniscono valore ai propri clienti. Oltre a ciò, tuttavia, si tratta fondamentalmente di un cambiamento culturale che richiede alle organizzazioni di sfidare continuamente lo status quo, le spinge a sperimentare e a confrontarsi molto più spesso di quanto facessero prima con il fallimento. Tutto ciò significa abbandonare i processi aziendali di lunga data su cui le aziende sono state costruite a favore di pratiche relativamente nuove che sono ancora in fase di definizione. 

I prossimi anni, a partire dal 2020/2021, stagione da cui ci si aspetta la graduale ripresa per tornare ai livelli di fatturato pre-crisi, saranno fondamentali per questo settore. Il periodo si preannuncia come il più dirompente e trasformativo che l’industria della moda abbia mai visto. Ecco gli elementi di novità della industry:

  • Analisi dati
  • Servizi di digitalizzazione
  • Adozione di tecnologie in cloud
  • Machine learning 

Tutto ciò sarà guidato ed utilizzato da una generazione che è cresciuta digitalmente e ne sa molto di più dei senior manager che in questi giorni con difficoltà devono trovare nuovi marchi, nuove idee, nuovi team, nuovi processi, nuove collezioni e nuovi business. E magari non sono ancora convinti al 100% sulla possibilità di avviare un processo di digitalizzazione aziendale.

La trasformazione è difficile. Quella digitale ancora di più!

Serve qualcosa di eroico per cercare di risolvere la crisi del settore. Un nuovo modo di pensare per risolvere vecchi problemi aziendali. E’ opinione comune che il COVID-19 abbia messo in risalto alcune criticità di molte aziende.

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Fonte: Impatto del COVID-19 sul primo semestre 2020

Questo, in effetti, sembra essere proprio un momento cruciale. Ne usciremo? Riusciremo a vedere la famosa ripartenza economica o assisteremo a nuovi periodi difficili? Queste sono le domande che dovrebbero porsi gli addetti ai lavori prima di inaugurare o meno un processo di digitalizzazione aziendale. Processo che nel settore moda appare come una necessità stringente.

Domande difficili, ma una cosa è certa…

La tua storia di trasformazione, sarà chiara a tutti, sarà trasparente anche nel lungo periodo, misurata con puntualità, riassumibile con poche parole, in ogni momento. Cambiamento dopo cambiamento, motiverà tutti. Il tuo viaggio sarà entusiasmante. Saranno coinvolti nuovi leader, si supereranno vecchie convinzioni, verranno generate nuove idee, sviluppati nuovi talenti e alla fine, team che mai l’avevano fatto inizieranno a lavorare in sinergia. La digitalizzazione aziendale certamente creerà nuovo valore.

Le sfide del fashion business oggi in Italia

I grandi gruppi che operano nella moda possono contare su una buona liquidità e, mediamente, su una discreta solidità finanziaria. Negli ultimi mesi contraddistinti da pesanti contrazioni molte di esse hanno puntato solo sugli investimenti ritenuti strettamente necessari. Nel dettaglio, oggi, si alloca un budget per:

  • Incrementare la digitalizzazione
  • Migliorare la sostenibilità dei prodotti
  • Sostenere l’integrità del brand
  • Riorganizzare la rete vendita

A ciò si aggiunge un’attenzione particolare per il canale e-commerce che è stato “il principale fattore di resilienza del settore” (IMPATTO COVID-19 SUL 1H 2020 – Area studi Mediobanca). Le aziende che in pieno lockdown hanno deciso di puntare su queste priorità sono riuscite a organizzarsi velocemente, supportare la propria rete di venditori e di partner. In assenza di sfilate e occasioni hanno aggirato mille vincoli per mostrare i propri nuovi prodotti. In breve, sono riuscite a rivedere agilmente alcuni processi aziendali.

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Gli investimenti in tecnologia, sì, insomma “in digitale”, quando non sono visti come un passo concreto in direzione di un processo di miglioramento, di trasformazione e di apprendimento agile, sono percepiti come un buon modo per digitalizzare processi.

Come si trovano nuove strategie di comunicazione e di marketing per intercettare prima di tutti alcuni trend di consumo? Come si prevedono i cambiamenti di preferenze dei consumatori? Con strumenti digitali. Meglio puntare su quelli che riescono a produrre informazioni preziose. Grazie a questi è stato possibile, solo per fare un paio di esempi, registrare il fenomeno del revenge spending o testare le prime sfilate virtuali. La digitalizzazione aziendale, in questo senso, permette di stabilire obiettivi di lungo termine, prepararsi a cambiamenti repentini o prevedere alcuni scenari futuri.

Prossimi passi: cosa non potrai gestire senza digitalizzazione aziendale

La digital transformation non è un processo che coinvolge solo l’IT di un’azienda. Dal vantaggio del dati digitali non ne approfitta solo un piccolo team di specialisti. La digitalizzazione aziendale prevede una nuova cultura aziendale, un framework, appunto, che renda possibile una trasformazione radicale e che, se possibile, non metta troppa ansia. La parola d’ordine, in questo senso, è Business Intelligence. Funziona davvero solo incrociando:

  • l’analisi aziendale
  • il data mining
  • la visualizzazione dei dati
  • l’uso di strumenti agili 
  • il ricorso ad alcune best practice per prendere le decisioni

La BI fornisce ai decisori di guardare con altri occhi i processi aziendali che conoscono molto bene e offre loro l’opportunità di fare delle scelte elaborando i propri dati. Dati che diventano informazioni utili per guidare e creare cambiamenti, rimuovere inefficienze che in alcuni casi rappresentano veri e propri ostacoli e permettono di adattarsi rapidamente ai mutamenti del mercato o dell’offerta. Con un processo di digital transformation ben strutturato le azioni di Business Intelligence colmano il divario tra IT e tutti gli altri gruppi aziendali. Si utilizza l’analisi dei dati per valutare i processi, determinare i requisiti, fornire raccomandazioni e report puntuali a dirigenti e a stakeholders. Creando un’analisi aziendale dettagliata, delineando problemi, opportunità e soluzioni si riesce facilmente a bilanciare, prevedere, pianificare e monitorare le attività. Rendere sempre più ricca l’analisi dei propri processi aziendali.

Trend di digitalizzazione aziendale nel 2020

La Digital transformation, conosciuta da molti come la digitalizzazione aziendale, è un’opportunità da cogliere. Il lockdown e le misure di distanziamento sociale hanno enfatizzato l’importanza della competenza digitale e di quella robotica quali strumenti utili per il superamento della crisi. I cambiamenti delle società passeranno dagli investimenti, ma la trasformazione digitale, per essere davvero strategica, dovrà presupporre cambiamenti fluidi. Il settore moda riuscirà ad accrescere fortemente la propria cultura digitale e la propria capacità innovativa grazie a un approccio lean e agile simile a quello utilizzato storicamente dalle aziende che producono software come WWG capaci di accelerare i processi, automatizzarne altri e stravolgerne altri ancora se necessario. Le strategie di business e l’introduzione di nuove tecnologie dovranno essere valutate con criteri più metodici, la misurazione delle competenze in tre aree chiave: 

  1. la velocità con cui viene svolto il lavoro (ovvero quanto la tua azienda di moda ha la capacità di cambiare pelle?) 
  2. la capacità di analizzare, automatizzare e migliorare l’efficacia delle decisioni (qual è la data governance della tua azienda?)
  3. il peso dell’esperienza (quali sono i driver decisionali che scelgono i tuoi manager per avere determinati risultati economici?)
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Fonte: DIGITAL NEW NORMAL: ESSERE 4.0 AI TEMPI DEL COVID

Su quali elementi puntare per un processo di Digital Transformation efficace

Dopo aver collaborato con alcune aziende leader nel mercato della moda italiana, gruppi che sono riusciti a superare “agilmente” le difficoltà legate alla pandemia grazie ad oculati servizi di digitalizzazione, WWG focalizza gran parte delle proprie attività su queste macro-aree:

  • optare per strategie di cloud ibride per sfruttare l’efficienza, la scalabilità, l’analisi e l’elasticità dei servizi offerti;
  • aiutare la condivisione delle informazioni tra tutti i membri dell’azienda per facilitare l’allineamento (anche quelle legate al processo stesso di Digital Transformation);
  • valutare l’utilizzo di figure, di team o di soggetti con competenze trasversali (eventualmente anche esterni);
  • coltivare ricerche alternative di talento (joint venture, partnership tecnologiche, crowdsourcing e hackathon);
  • armonizzare la gestione dei dati aziendali come le infomazioni derivanti dall’archiviazione economica, da ERP (Enterprise Resource Planning) o dal PLM (Product Lifecycle Management), per esempio.

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Se chiamerai uno di noi potremmo discutere della tua Digital transformation in questi termini:

Una strategia digitale

Il digitale rappresenta una prospettiva di sviluppo per le aziende. Basta capire quanto è digitale la tua azienda e avremo un buon punto di partenza per scegliere il percorso più efficiente. Le tecnologie digitali dal 2006 riescono puntualmente a stravolgere il mercato. Grazie a una strategia digital adatta si può ragionare sul modo di conquistare maggiore fedeltà da parte dei tuoi clienti (l’istallazione di un’app utile aiuta a fidelizzare, per esempio), su come testare prove virtuali dei capi d’abbigliamento, ipotizzare servizi collaterali (è un ottimo modo che hanno le aziende per dimostrare di essere all’avanguardia e aumentare l’attrattiva del proprio brand), raggiungere mercati di nicchia, utilizzare i social media per aumentare le conversion e gestire efficacemente alcuni processi aziendali come quelli legati all’inventario (con la digitalizzazione aziendale l’intero catalogo può essere gestito da app, la gestione delle scorte automatizzata e il magazzino “semplificato”).

Chiara definizione degli obiettivi

Il mondo della moda deve intendere la trasformazione digitale come un riposizionamento deliberato e strategico del proprio business in uno scenario di economia digitale. L’intera filiera legata al fashion sta per essere investita dall’uso sempre più massivo dell’intelligenza artificiale che gestisce sempre di più persone, risorse, infrastrutture e comunicazioni.

Questi nuovi modelli predittivi creeranno di fatto una “nuova efficienza” e coloro che sfruttano questa tecnologia per creare nuovi modelli di business vinceranno.

I dipartimenti o le aziende che si preparano a questo cambiamento saranno le aziende più convenienti, operativamente efficienti, produttive, innovative e “differenziate”. Dimostreranno la capacità di trovare mercati potenziali e quella di mettersi nelle condizioni migliori per provare a farlo.

Nella maggior parte dei casi la sfida iniziale consiste nel far istruire leader e manager alla trasformazione digitale. Aziende specializzate in custom software, in genere, offrono tutto ciò di cui hai bisogno. Cambiare le persone è la parte difficile.

Ecco quindi gli obiettivi che è il caso di porsi in questo periodo per questo genere di processi di trasformazione. Obiettivi che non dovrebbero essere fissati per un lasso di tempo inferiore ai due anni:

1. Adozione digitale per i tuoi clienti

Un tempo le “società tecnologiche” erano una categoria distinta nel mondo aziendale. Oggi, se non hai un sito web moderno, delle piattaforme ad esso collegate, eleganti, funzionali e applicazioni mobile ben oliate, dovresti rivedere i tuoi passi

2. Adozione digitale per i dipendenti

Mentre le organizzazioni digitalizzano i propri processi di back-end, i dipendenti devono utilizzare da subito il nuovo software aziendale. Ciò significa introdurre sistemi come CRM, HCM, ERP e altri. Si tratta di piattaforme sofisticate, spesso altamente personalizzate in base alle esigenze dell’azienda.

3. Micro-metriche per esperimenti agili

Bisogna porsi l’obiettivo di imparare a disimparare. La trasformazione non è un lavoro di una sola persona: è necessario coinvolgere ogni dipendente e dipartimento. A volte, tuttavia, avere un team di trasformazione digitale aiuta a creare un senso di urgenza, aumenta le aspettative, migliora la partecipazione, l’apprendimento individuale e contribuisce a diffondere la nuova vision al resto dell’azienda. Questa “coalizione guida” può essere coordinata da un fornitore di fiducia.

Leggi “Door Mobile App”

ROI, KPI e che altro?

Ok, è in ballo la sopravvivenza di brand storici della moda. Tuttavia, quando si deve determinare il rendimento degli investimenti in trasformazione digitale, è meglio avere una visione pragmatica e non una visione “di progetto”.

Gli imprenditori cercano sempre di massimizzare le proprie risorse, ottimizzare le proprie operazioni e rendere più redditizie le proprie attività. Non è facile quantificare i benefici di un processo di digital transformation. La cosa è particolarmente difficile nel ramo fashion italiano costituito da aziende medio piccole, legate al proprio prodotto e a processi consolidati.

Diventa determinante la scelta dei KPI per incorporare in maniera corretta i risultati di business nella digital transformation. E’ bene ricordare che quando si fa questo tipo di valutazione che la digital transformation porta a questi vantaggi difficili da monetizzare:

  • L’innovazione è portata da una tecnologia che è digitale, sociale e mobile
  • Si ha un cambiamento nel pensiero e profondi mutamenti nella leadership aziendale
  • Abbracciare la tecnologia si traduce nella digitalizzazione delle risorse aziendali
  • Supportare la metodologia agile può portare ad aumentare progressivamente la produttività spesso automatizzando le attività ridondanti
  • Consente ai non sviluppatori, non solo a specialisti dell’IT, a personale che non ha background tecnico, in sostanza, di creare applicazioni, di analizzare dati e personalizzare le propie analisi

Leggi “KPI: cosa sono e perché utilizzarli”

Timing

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa, Ii secondo migliore è ora! Il digital retail ha registrato un salto evolutivo di 10 anni in pochi mesi (fonte Le Future Discontinuità nel Digital Retail). 

Ci sono tre ragioni per cui i progetti di digitalizzazione aziendale possono fallire: obiettivi o requisiti non definiti, team di sviluppo software o di gestione progetto con poco talento e prototipazione non abbastanza snella (il processo di digitalizzazione aziendale deve iniziare velocemente con un prototipo personalizzato). Per questo WWG crede ci siano i presupposti per inaugurare insieme un percorso di digital transformation iniziando ad analizzare i flussi di dati all’interno della tua azienda. Qual è il vantaggio dei dati digitali in un’ottica di performance dell’azienda? I servizi di digitalizzazione cresceranno insieme al volume del tuo business. Nessuno avrà gli strumenti che utilizzi. Sarà possibile scalare facilmente le funzionalità in base alle esigenze aziendali.

Look ahead, plan in ahead

C’è la convinzione che l’osservazione di un valore non chiaro o non abbastanza significativo richieda azioni immediate e spesso il rifiuto dell’idea iniziale. Tieni presente che le trasformazioni digitali non vengono eseguite in un giorno, quindi la valutazione di tutti i risultati dovrebbe essere suddivisa in fasi separate. La comprensione del valore potenziale si basa sulle attività completate. Diamo uno sguardo da una prospettiva diversa, analizziamo ogni area aziendale e solo in seguito lavoriamo per farli interagire.

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Fonte: Impatto del COVID-19 sul primo semestre 2020

Perché un’azienda dovrebbe creare le condizioni per un processo di digital transformation? Semplice. E’ un processo potenzialmente infallibile per risolvere problemi urgenti. Non sei costretto a seguire ciecamente l’idea di un consulente ma puoi prendere decisioni arbitrarie. Come detto è scalabile, se crei un metodo di apprendimento automatico, puoi condividerlo facilmente. E’ in grado di moltiplicare le tue abilità e quindi anche le tue opportunità.

Comunicazione e adattamento

A volte dopo questi passaggi fondamentali ci si accorge che i problemi da risolvere sono davvero importanti. Non è detto che le aziende abbiano necessariamente la forza lavoro per occuparsene. Dopotutto, le aziende devono concentrarsi sulle attività quotidiane e i nuovi progetti in genere richiedono nuove skill o nuove organizzazioni del lavoro.

Anche nel mondo del fashion già da qualche anno sono state inaugurate collaborazioni con società di consulenza informatica. Anche chi non ha mai pensato all’opportunità di esternalizzare alcune parti dei servizi IT potrebbe cambiare orientamento. La collaborazione con i servizi di consulenza sulla trasformazione digitale è efficace perché ti mette a disposizione un punto di vita esterno sui tuoi affari. E anche un team di specialisti che ti suggeriscono in maniera oculata dopo aver esaminato la tua attività.

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Fonte: Fonte Digitalskynet

Avere a disposizione una società per strutturare il tuo percorso di Digital transformation è un vantaggio competitivo in termini di comunicazione e adattamento ai nuovi processi.

Fashion e startup

C’è una vasta gamma di aspetti legati al mondo della moda che possono essere compresi meglio e sfruttati a dovere a partire dalla digitalizzazione di alcuni processi aziendali e dall’analisi delle informazioni. L’obiettivo più grande è quello di avere il massimo dall’intersezione tra moda e tecnologia digitale. In questo momento il mercato della moda sta premiando le startup tecnologiche in base a come usano l’innovazione, migliorano le prestazioni e dimostrano il proprio potenziale nella creazione di valore. Quali servizi di digitalizzazione hanno maggiore impatto sul settore? La lista è piuttosto lunga e si va dalla personalizzazione del processo di acquisto alla vendita (e rivendita) al dettaglio passando dall’integrazione con i social network o con altri servizi di valore alcuni dei quali attraverso app.

Sviluppo e design

Se si punta a mantenere posizioni competitive sul mercato, la trasformazione digitale è comunque un processo inevitabile. La tecnologia diventerà via via sempre più determinante. Non limitarti a informati sui cambiamenti di cui si parla in questo articolo, ma guidali con il partner giusto. L’80% delle prime 104 aziende di vendite al dettaglio si servono di 2000 società terze per lo sviluppo software, la realizzazione di progetti e la consulenza sulla gestione digitale. (Fonte ISG) Le esigenze del mercato e le opportunità di un settore in difficoltà come il fashion innescano inevitabilmente lo sviluppo di nuove tecnologie come Big Data, IoT e AI. 

Le aziende che hanno sfruttato al meglio il loro processo di digital transformation hanno plasmato le abitudini dei clienti. Un’azienda con un brand forte dovrebbe pensare a business legati a queste nuove “abitudini digitali” di clienti e di dipendenti per non trovarsi presto a rincorrere chi ha scelto il digitale per avere nuovi business o per risparmiare sui propri processi. 

  1. Instant Flow: rilevazione di un dato in base a un comportamento dell’utente che crea un risposta personalizzata senza l’impiego di una persona (per esempio, i configuratori che funzionano attraverso i sistemi di messaggistica istantanea). Gli utenti hanno una buona buona percezione dei servizi con messaggerie e molte aziende li stanno valutando con attenzione
  2. Supply Chain: gestione di prodotti che hanno tanti dati. Solo un sistema di digitalizzazione può cambiare la situazione, abbattendo i muri e creando un ecosistema completamente integrato e completamente trasparente
  3. Dark data: mentre i big data permettono di analizzare tendenze, gli small data degli utenti, peraltro già coperti dalle proprie policies GDPR, permettono risposte e azioni più veloci (proposte legate alla localizzazione, per esempio)
  4. Predictive personalization: transazioni guidate per l’utente basate sulle sue abitudini e il più possibile personalizzate (voice shopping, per esempio)

Verifica e miglioramento continuo

Oggi il settore IT sta crescendo così rapidamente che le aziende devono tenere il passo delle tendenze emergenti: per offrire servizi flessibili, il business stesso deve essere flessibile. In effetti, il cambiamento culturale rappresenta la parte più difficile della trasformazione di un’azienda. Non è da sottovalutare il lavoro necessario per creare e nutrire team interfunzionali e collaborativi che estraggono competenze da molte parti dell’organizzazione. La difficoltà più grande tuttavia ce l’ha l’IT esistente ed è sensibile alla cultura aziendale, ovviamente. Se la tua organizzazione IT ha già mostrato un’apertura su questo tipo di processi e ha credibilità con i leader delle linee di business, questo pone la nostra collaborazione in un buon punto di partenza. 

Vai alla pagina “Software Gestionale CRM”

CRM per il fashion. Quali i pain points?

È davvero importante disporre di un sistema CRM, sia quando un’organizzazione è piccola (PMI), sia quando una volta che inizia a crescere, i dati diventano cruciali e allo stesso tempo devono essere mappati per avere una visione a 360 gradi della propria attività. Il controllo delle scorte, la cronologia degli acquisti, l’aggiornamento dei prodotti e queste tipologie di dati potrebbero essere registrati da un sistema ERP, ma se il tuo business prevede la presenza di un e-commerce allora sono necessari record dettagliati dei ticket aperti e uno strumento che tenga traccia delle pagine web visitate, dei video guardati e delle e-mail lette dal cliente. E ancora: i contatti della chat dal vivo, le e-mail e i messaggi scambiati tra tutte le persone coinvolte nella vendita al cliente. Tutto ciò può essere gestito utilizzando un sistema gestionale CRM. Nel mondo della moda, è giusto far notare, diventa strategico tenere tutti i dati elencati sopra ed altri ancora in un unico punto. Questo per due motivi:

  1. Per semplificare il monitoraggio: per esempio dei progressi, attraverso la creazione di pipeline, rapporti personalizzati o per misurare l’attività complessiva
  2. Aiutarti a costruire e rendere sempre più efficace il rapporto con clienti, fornitori, venditori, in generale partner di business attuali e potenziali

Esiste una correlazione diretta tra un’efficace gestione delle varie pipeline e una forte crescita dei ricavi. Ecco perché il tuo processo di Digital transformation deve includere la costruzione di un CRM per definire e mappare il processo di vendita che soprattutto nella moda raramente è sequenziale. Viceversa, è spesso il risultato di una serie di azioni non lineari, che non vengono sempre eseguite in un certo ordine, alcune volte non vengono eseguite affatto, ma che un buon CRM, ancora una volta flessibile e adatto ai tuoi processi, deve registrare.

Vai alla pagina “Sviluppo software personalizzato”

Quali sono i costi della Digital Transformation?

La digitalizzazione aziendale, in una definizione moderna, è da vedere come un investimento, non una spesa. Anche se spendere il capitale in anticipo può sembrare scoraggiante, i vantaggi a lungo termine per la tua attività sono interessanti. Un processo di digitalizzazione aziendale guidato da una software house è la tipica win win situation. Vale la pena ricordare che le aziende capaci di offrire questo servizio sono tenute a utilizzare la tecnologia più recente e creare soluzioni allo stato dell’arte.

Quando i pacchetti software tradizionali vengono venduti alle aziende sono già obsoleti. Scegliendo una società capace di offrire servizi di sviluppo di software personalizzato ti manterrai aggiornato. Scegliere strumenti software custom e all’avanguardia stupirà i tuoi clienti, lascerà un’impressione positiva sui tuoi dipendenti, ti salverà e ti farà fare davvero crescere.

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